Il football australiano alla SPSE!

DORE

Daniela Scalia e Luca Tramontin hanno presentato alla SPSE, con grande competenza e qualità didattiche, le particolarità di questa storica disciplina suscitando l’interesse degli allievi.

 

Daniela Scalia
Daniela Scalia , giornalista e conduttrice televisiva italiana è molto conosciuta ed apprezzata nel mondo dello sport ed in particolare di quello ovale per aver commentato con Luca Tramontin gli eventi internazionali più importanti. Lavora per Sportitalia, Eurosport ed altre emittenti TV.

 

Luca Tramontin
Luca Tramontin è un ex rugbista a 15 e giornalista italiano. Già commentatore e conduttore di Sportitalia, lavora ora come telecronista e opinionista a Eurosport e saltuariamente alla svizzera RSI. È anche allenatore e analista sportivo

 

Ecco il reportage di questa esperienza

Dalle origini istintive dei giochi di campo, alla adozione nobiliare del college di Rugby, fino ai professionisti del 6 nazioni di Rugby Union a 15, e il ritorno alle olimpiadi del Rugby a 7. 
In una sintesi di mezz'ora contornata da domande e aneddoti tutta la parte storica di uno sport che sia nelle versioni originarie che portano ancora il nome del famoso college di Rugby e dei derivati che hanno recuperato la definizione originaria di Football dai due lati dell'oceano: American and Australian Football. Due versioni dai destini opposti dal forte presente televisivo e dal destino tattico diverso. Estremamente disciplinata e pre-ordinata la versione americana, libera e improvvisata quella australiana che gli studenti della Scuola per Sportivi d'Elite di Tenero hanno potuto provare per qualche ora.

In palestra per questioni atomosferiche, quindi con forti limitazioni sul contatto il gruppo degli studenti "misti", che comunque hanno espresso ottime abilità anche proveniendo da sport individuali,e in campo, quindi con un gioco reale e contatto totale, il gruppo dei calciatori del Team Ticino. Inevitabile una differenza anche sul piano del divertimento.

La sorpresa per i tutori non è stata sulla notevole presenza atletica e agonistica, nemmeno sulla capacità dell'uso del piede (soprattutto nel caso dei calciatori che hanno appreso le tecnich
e "ovali" in pochi minuti), ma nell'interpretazione dello spirito e soprattutto nelle fasi di contatto. Se la sessione in palestra ha richiesto un tipo di placcaggio "gestito", per evitare il contatto con il terreno, la giornata all'aperto ha dimostrato come degli atleti (pur di impressionante livello motorio e cognitivo) abbiano adottato rapidamente il gesto tecnico del placcaggio e della caduta, estraendone una fase emozionale e spettacolare indimenticabile.

Placcaggi al busto, portati perfettamente con la testa all'esterno dopo solo poche simulazioni con il cuscino da impatto, raccolte a terra e passaggi di mano (che nel Football Australiano devono essere effettuati con il pugno) hanno creato la suggestione di una squadra già esperta e allenata specificamente.
Curiosità potrebbe essere la parola chiave a chiusura del doppio appuntamento: quella degli studenti per le origini comuni di hockey, calcio e sport di palla ovale, quella degli insegnanti per il livello delle partite e per l'adozione di uno spirito distante, difficile e,  stando a quanto si credeva prima di queste giornate, lungo da acquisire.

"Molti di questi ragazzi avevano già visto il football australiano professionistico in televisione" ha detto Luca Tramontin, che con Daniela Scalia ha guidato in aula e in campo le due giornate ovali, "altri, cui comunque auguro il meglio nel calcio e che seguirò il più possibile, potrebbero addirittura tentare la carriera ovale. Mi piacerebbe commentarli su Eurosport".

 

 

Alcune foto delle giornate: Football_americano_SPSE

 

 


Andrea Trapasso, stagista SPSE